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Il clafoutis

La ricetta del Clafoutis, il blog di Marcella, Torronificio M. Geraci, Caltanissetta

La ricetta del Clafoutis, il blog di Marcella, Torronificio M. Geraci, CaltanissettaIl clafoutis è un dolce di origine francese, cotto in forno.

La ricetta tradizionale prevede che sia realizzato con le ciliegie ma esistono varianti che prevedono l’utilizzo di mele, prugne, fragole o altra frutta di stagione.

La ricetta proposta dalla nostra rubrica si atterrà alla tradizione, anche perché giugno è il mese delle ciliegie.

Apporteremo però qualche piccola modifica sostituendo il brandy o il kirsch con il rhum e lo zucchero semolato con quello integrale di canna.

Per fare questa versione meno dolce del clafoutis alle ciliegie occorrono:

  • burro e zucchero integrale di canna per cospargere la teglia;grammi 500 di ciliegie
  • tre uova
  • grammi 100 di zucchero integrale di canna (abbiamo usato quello proveniente da agricoltura biologica
  • dell’Ecuador);
  • grammi 90 di farina
  • un pizzico di sale
  • 200 ml di latte parzialmente scremato
  • un tocco leggero di rhum
  • zucchero a velo per spolverizzare.

Togliete il gambo alle ciliegie, lavatele, asciugatele e privatele del nocciolo.

La ricetta del Clafoutis, il blog di Marcella, Torronificio M. Geraci, CaltanissettaPrendete una teglia da forno rotonda dal bordo basso, imburratela bene e cospargetela di zucchero di canna fino ad ottenere un risultato omogeneo.

Mettete i rossi d’uovo in una terrina e aggiungete i cento grammi di zucchero, mescolando.

A parte, con la frusta elettrica montate gli albumi a neve e aggiungeteli ai rossi, mescolando fino ad ottenere un composto spumoso dal volume doppio rispetto a quello iniziale, magari usando di nuovo la frusta.

Aggiungete un pizzico di sale e setacciate la farina, mescolandola al composto.

Sempre mescolando, aggiungete il latte e il rhum e fate in modo che tutti gli ingredienti siano ben amalgamati.

A questo punto, disponete le ciliegie sulla teglia da forno imburrata e zuccherata e versate loro sopra la pastella preparata precedentemente.

Portate la temperatura del forno a 180° e infornate per almeno 50 minuti.

A fine cottura, estraete il clafoutis dal forno e spolverizzatelo con lo zucchero al velo.

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Plov, o Riso alla Frutta Secca

Ricetta, plov, riso slla frutta secca, il blog di marcella, torronificio M. Geraci, Caltanissetta

Ricetta, plov, riso slla frutta secca, il blog di marcella, torronificio M. Geraci, CaltanissettaLa moda delle serate dedicate al cibo etnico continua ad incalzare anche stimolata dai grandi eventi che hanno portato, in questi anni, le cucine del mondo ad incontrarsi, come il Salone del Gusto di Torino o Expo di Milano.

Sui piatti etnici si può improvvisare un aperitivo deciso quasi all’ultimo momento o una serata alla quale dare un tocco particolare creando un’atmosfera esotica. La ricetta del Plov (o riso alla frutta secca) che abbiamo sperimentato e che proponiamo in questa rubrica viene dall’Azerbaijan ed è tratta da www.ilgastronomade.it (ricetta alla quale abbiamo apportato qualche piccola modifica “casalinga”).

Il Gastronomade è Vittorio Castellani, giornalista freelance che si è formato nel crogiolo interetnico di Londra, Parigi, Berlino e Amsterdam e facendo esperienze umane e professionali in giro per il mondo. Autore di numerose pubblicazioni, Castellani cura eventi e progetti dedicati al cibo ed è noto al pubblico anche per la rubrica “Il piatto etnico” sul Venerdì del quotidiano La Repubblica.

L’Azerbaijan si trova nella regione del Caucaso e la sua cucina unisce le tradizioni turche a quelle dell’Asia centrale.

Ricetta, plov, riso slla frutta secca, il blog di marcella, torronificio M. Geraci, CaltanissettaIl Plov che vi proponiamo è un piatto rappresentativo della cucina azera che si prepara con i seguenti ingredienti:

  • grammi 50 di uvetta sultanina
  • 5 prugne secche (private del nocciolo)
  • grammi 40 di albicocche secche
  • grammi 50 di mandorle pelate
  • grammi 80 di burro
  • un cucchiaio di miele
  • grammi 200 di riso long grain (abbiamo usato il basmati perché più reperibile)
  • dl 4 di acqua
  • sale a piacere.

Mettete per almeno mezz’ora la frutta secca (tranne le mandorle) a bagno in acqua tiepida, possibilmente dopo aver tagliato le prugne e le albicocche in piccole strisce sottili.

Dopo aver fatto trascorrere il tempo necessario, scolate e asciugate la frutta, mettendola a rosolare nel burro in un tegame (preferibilmente di coccio) fino a quando le mandorle non avranno preso colore. Sciacquate il riso sotto l’acqua corrente fino a quando avrà perso l’amido in eccesso e aggiungetelo alla frutta secca, insieme al cucchiaio di miele.

Bagnate il tutto con 4 dl d’acqua e portate a ebollizione.

A questo punto salate il riso, abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e lasciate cuocere fino a quando l’acqua sarà stata assorbita completamente dal riso.

A cottura ultimata portate il forno a 180° e lasciate cuocere senza coperchio per una decina di minuti.

Il riso va servito ben caldo ma abbiamo personalmente sperimentato che è ottimo anche freddo.

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